Ciao FRANCESCO BENEDETTI …
«”Gli abbiamo dimostrato, come Coro della Sosat, il nostro affetto, l’amicizia e la gratitudine per come ci ha guidati per tanti anni con saggezza, equilibro, lungimiranza e grande umanità, assegnandogli nel 2010 quando lasciò la presidenza, l’onorificenza di presidente onorario”»
12 GENNAIO 2026

Oggi, 09/12/2025 ricordiamo
FRANCO SARTORI
22/07/1892 – 09/12/1965
armonizzatore
È nato a Levico Terme il 22 luglio 1892, diplomato in composizione nel 1912 al Conservatorio di Venezia, in pianoforte al Conservatorio di Pesaro e abilitato all’insegnamento del canto corale. Al termine della prima guerra mondiale venne nominato docente di pianoforte al Liceo musicale di Trento, ma rassegnò le dimissioni nel 1928 in protesta contro l’esclusione dalla nomina a direttore del Liceo stesso.
A metà degli anni Trenta lasciò Trento per Ravenna, e quindi Verona, dove insegnò armonia e storia della musica al Liceo musicale.
Rientrò a Trento alla fine della seconda guerra mondiale.
Franco Sartori svolse attività concertistica, come pianista e come componente del Trio cameristico Sartori-Mendini-Bonzanini, in varie città italiane; diverse sue composizioni sono state eseguite a Berlino, Dresda, Milano, Roma e Firenze.
Nel secondo dopoguerra volse la sua attività alla musica corale e al canto popolare armonizzando decine di canti popolari per il Coro della SOSAT di Trento. Fu anche autore di musiche da camera eseguite con successo in Italia e all’estero e dell’opera “Il Mistero di S. Vigilio”, rappresentata a Trento e a Rovereto poco prima del 9 dicembre 1965, data della sua morte a Borgo Valsugana.
Il Coro della Sosat
CONCERTO BOLOGNA 06/04/2025
IL MAESTRO ROBERTO GARNIGA DIRIGE “LA MONTANARA”
CANTATA DA 400 CORISTI DEL CAI
E’ stata un’apoteosi, l’esecuzione de “La montanara” cantata dalle voci di 400 coristi di 10 Cori del Club alpino italiano, diretti dal maestro del Coro della Sosat Roberto Garniga.
Il brano, inno del popolo delle vette e del Cai, è stato ieri l’atto conclusivo del III Memorial Gabriele Bianchi, nella chiesa di Santa Caterina della Fondazza a Bologna, nella quale, il Coro della Sosat ha tenuto il concerto finale. Nel capoluogo dell’Emilia Romagna i coristi sosatini hanno eseguito alcuni brani del loro repertorio, con il pubblico, fra cui molti cantori dei Cori del Cai, che hanno apprezzato lo stile e la forza interpretativa dei coristi diretti da Garniga. In apertura del concerto il presidente del Coro della Sosat Andrea Zanotti ha ricordato l’amico Gabriele Bianchi:
«Gabriele sarebbe contento di vederci qui a ricordarlo cantando. La passione per il canto popolare alpino lo aveva portato a fondare e a guidare, nel 2015, il Centro Nazionale Coralità del Cai, dando vita a numerose iniziative, contribuendo a far conoscere la musica popolare di montagna ed intrecciando esperienze e stili interpretativi dei 72 Cori Club alpino italiano del nostro Paese».
Gabriele Bianchi, scomparso nel 2020, era stato presidente del Club alpino italiano dal 1998 al 2004 ed in precedenza, dal 1991 al 1997, era parte nel consiglio centrale del sodalizio di cui è stato anche vice presidente. Bianchi ha retto il Cai con impegno, lungimiranza, saggezza, pragmatismo ed una straordinaria capacità organizzativa, lasciando una traccia indimenticabile della sua presidenza e dando vita a numerosi progetti fra i quali quello dell’università della montagna.
Il Coro della Sosat
Cori in città, una bellissima domenica
Club Alpino Italiano – C.A.I Sezione di Bologna “Mario Fantin”
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Giuseppe Failoni
Ciao Beppo…
sei sempre stato con noi , hai condiviso tanti anni con il Coro e hai contribuito a fare crescere il gruppo anche con i tuoi silenzi… e proprio così, in silenzio, ci hai lasciati improvvisamente, ti ricorderemo per sempre.
17 MARZO 2025
SCOMPARSA IMPROVVISA DEL NOSTRO AMICO
10 anni fa … nel 2015 … il CORO DELLA SOSAT incideva un CD doppio dal titolo:
RITORNO ALLE ORIGINI
E’ l’ultimo album – un doppio cd – del Coro della Sosat e già nel titolo ne esprime la filosofia. Passato e presente in dialogo, grazie alle voci di chi, restando fedele a se stesso, non ha timore di cimentarsi con interpretazioni inedite e aggiornate.
Le 33 canzoni che compongono i due cd incarnano perciò lo spirito del Coro della Sosat, un andare alla fonte che ha il sapore di un impegno e di una dedizione mai venute meno e che raccoglie il frutto del nuovo percorso intrapreso negli ultimi quattro anni, con l’arrivo alla direzione artistica del maestro Roberto Garniga.
L’incisione nel primo cd raccoglie brani del repertorio classico e nel secondo contiene la produzione attuale. A impreziosire il cofanetto, la copertina riportante un’immagine creata dal pittore Gianni Rocca – “Memoria di un uomo di montagna” -, manifesto del Trento FilmFestival 2012.
Tra i brani della nuova raccolta spiccano una versione inedita di La montanara, proposta secondo la partitura originale per pianoforte e voce, e l’ispirata e suggestiva “Ultima alba”, un motivo popolare russo che chiude non a caso come brano inedito l’intero album.
LE PUOI ASCOLTASE SU …











